06 marzo 2012
POVERTA' ARTICOLO 18 E TAV - Ecogabbiano
Dopo la battaglia dell'Italia dei Valori per raccogliere le firme
contro la riapertura delle centrali nucleari e per l'acqua bene comune
in mano pubblica, conclusasi con un risultato referendario tanto
positivo quanto storico, dopo le firme raccolte per modificare
l'attuale Legge elettorale (chiamata dal suo stesso promotore
"porcellum") affossate da pressioni di Palazzo, siamo oggi di fronte a
due nodi centrali nella vita del Paese. Nel mentre le statistiche
serie parlano di recessione galoppante ed Eurostat ci identifica come
uno degli Stati europei con gli stipendi più bassi.
Il primo nodo riguarda l'intendimento del Governo Monti (e, dietro, di
una sfilza di poteri finanziari all'ombra del nuovo inciucio) di
cancellare o modificare l'Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori,
consentendo piena libertà ai datori di lavori di licenziare a loro
discrezione, senza che a motivi ingiustificati debba seguire l'obbligo
al reintegro del lavoratore. Qualcuno ci sa dire che c'azzecca la
massima facoltà di licenziare con la ripresa economica? Come non
capire che senza stabilità del posto di lavoro la gente acquisterà
sempre di meno. Come non capire che non metterà su famiglia e non farà
figli (Chiesa, se ci sei batti un colpo!). Come non capire che occorre
aumentare gli occupati e non diminuirli, incrementare l'affezione al
posto di lavoro la sua durata nel corso della vita professionale e
pertanto la competenza maturata. Il futuro è un lavoro per tutta la
vita, non tutta la vita per cento lavori. Svolti, ovviamente, alla
come viene. Ma 'sta gente c'è o ci fa?
Il secondo tema spinoso è l'alta velocità o alta capacità come la
stanno ribattezzando. Ma forse è meglio chiamarla col suo vero nome:
alta voracità (come l'ha definita l'ottimo Marco Travaglio in tv nella
trasmissione ServizioPubblico e sul Fatto Quotidiano). Pensate con 20
miliardi di Euro di costi preventivati quanti ospedali potrebbero
essere rinnovati o aperti, quante scuole potrebbero essere
ristrutturate, quanti mezzi delle forze dell'ordine potrebbero essere
acquistati, quanti servizi erogati, quanti parchi potrebbero essere
realizzati o riqualificati. Infine quanti posti di lavoro, davvero
utile, potrebbero essere affidati. E invece, per qualche
inconfessabile interesse, si preferisce traforare 70 km di montagne
per guadagnare un quarto d'ora di tempo.
Folli. O furbi. Chissà! In ogni caso da fermare - democraticamente -
prima che sia troppo tardi, così come è stato fatto con il ponte sullo
stretto di Messina.
Viva l'Italia, la sua Costituzione repubblicana e le sue radici popolari.
EcoGabbiano - Gruppo di ecologisti e ambientalisti IdV
15:48 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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17 febbraio 2012
VENTI ANNI DI/DA TANGENTOPOLI - Ecogabbiano
Ricorrono oggi, 17 febbraio, venti anni da quel 1992 in cui il
"mariuolo" Mario Chiesa fu pizzicato con le mani nel barattolo della
marmellata. Dopo di lui centinaia di politici, corrotti o concussori,
passarono sotto il torchio di una Magistratura che aveva rialzato la
schiena.
L'eredità di quella vicenda (storica, comunque sia) è uno dei
patrimoni più brutti (per la corruzione dilagante) e più belli (per la
reazione che innescò nell'opione pubblica) del nostro Paese.
Se nessun passo è stato fatto sul versante politico, molta strada è
stata fatta nell'opinione pubblica, capace oggi di una indignazione
figlia del coraggio di quel pool.
EcoGabbiano - IdN
14:16 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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13 gennaio 2012
IN PIAZZA CONTRO LA CASTA - Ecogabbiano
Ieri ha vinto la casta, la partitocrazia e l'inciucio. La Corte Costituzionale, bocciando i referendum contro questa legge elettorale ignobile, ha preso una decisione non giuridica, ma politica.
Ha preferito fare un piacere alla arlecchinesca maggioranza formata dai berlusconiani e dagli ex antiberlusconiani, che oggi vanno a braccetto e appoggiano il governo Monti, invece di rendere giustizia ai cittadini e alla democrazia.
Abbiamo già un governo che prende decisioni pesantissime per i lavoratori e i pensionati senza essere stato eletto da nessuno. Doveva restare in carica solo per fronteggiare l'emergenza, e invece resterà fino al 2013. Ora la Consulta impedisce ai cittadini di decidere come vogliono votare e salva il porcellum. A meno che i pariti dell'inciucio non si mettano d'accordo per varare una legge che, proprio come il porcellum, serva solo ai loro interessi e alle loro convenienze ma non a quelle degli elettori e del Paese.
A questo punto, per poter dire che la nostra democrazia sta sottoterra ci manca solo l'olio di ricino. Noi dell'Italia dei Valori riteniamo che sia il momento di protestare in tutti i modi pacifici possibili.
Solo i cittadini, facendo sentire la loro protesta nelle piazze e nella rete, possono fermare questa deriva che sta uccidendo la democrazia italiana.
Chi pensa che possa ancora intervenire il Parlamento varando una buona legge elettorale vive su un altro pianeta. Questo è il Parlamento che ancora oggi, nonostante tutto, ha salvato dall'arresto Nicola Cosentino, un deputato accusato di complicità con i più pericolosi delinquenti del Paese, inchiodato persino dalle fotografie. Questo è il Parlamento che ha accolto il voto della vergogna con rumorosi festeggiamenti e nel quale il principale partito d'opposizione sta in maggioranza con quelli che hanno salvato Cosentino e poi hanno brindato all'ingiustizia fatta.
Mi chiedo come possa Pierluig Bersani restare senza battere ciglio in una simile maggioranza.
Questo Parlamento non varerà mai una buona legge elettorale così come non eliminerà mai nessuno dei propri privilegi. La demcorazia è il potere del popolo, e fino a che non sarà il popolo a farsi sentire e a poter votare in Italia non cambierà proprio niente. Resterà il Paese del porcellum, di Nicola Cosentino e di Silvio Berlusconi. ANTONIO DI PIETRO
[ L' EcoGabbiano ]
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12 dicembre 2011
E CI VOLEVANO I PROFESSORI? - Ecogabbiano
A seguito della emanazione del Decreto Legge approvato dal Governo
Monti e a sostegno delle proprie rivendicazioni, CGIL, CISL e UIL
hanno indetto per la giornata di oggi, Lunedì 12 dicembre, 3 ore di
sciopero per i lavoratori del settore privato, con presidi davanti
alle prefetture.
Anche noi di Ecogabbiano manifesteremo - dalle ore 9,00 alle ore 12,00
- contro una manovra che invece di tagliare sprechi e privilegi della
casta, colpisce soprattutto i lavoratori dipendenti e penalizza
pesantemente le piccole pensioni creando incertezze sul futuro dei
cittadini e del Paese.
Fp-Cgil, Fp- Cisl, Uil-Fpl/Pa hanno invece indetto per Lunedì 19
dicembre uno sciopero generale del lavoro pubblico per l’intera
giornata lavorativa. La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri è
infatti fortemente iniqua per tutti i lavoratori dipendenti e i
pensionati e sconta l'inaccettabile assenza di confronto con le parti
sociali.
Al centro della mobilitazione unitaria - a cui Ecogabbiano non farà
mancare la propria partecipazione - la richiesta di modificare il
testo durante l’iter parlamentare al fine di ottenere: una riforma
della previdenza che non sia scaricata sulle spalle di lavoratori e
pensionati; misure che colpiscano per la prima volta evasione e grandi
patrimoni; una riforma fiscale che alleggerisca la tassazione sui
redditi da lavoro dipendente e da pensione a danno delle transazioni
finanziarie; una riqualificazione della spesa pubblica che consenta di
trovare le risorse per lo sviluppo e per il rinnovo dei contratti,
senza penalizzare ulteriormente il welfare locale e la sanità e che
eviti pasticci sulla ristrutturazione delle Istituzioni centrali e
locali, come nel caso delle Province; l'eliminazione degli ulteriori
tagli alle autonomie locali; una riorganizzazione degli Enti, anche
quelli previdenziali (come il cosiddetto super-Inps), attraverso una
vera contrattazione che garantisca la tenuta occupazionale e punti al
miglioramento dei servizi e non a una mera operazione ragionieristica.
Per questi motivi i lavoratori privati e pubblici sciopereranno e
manifesteranno questo ed il prossimo Lunedì in tutta Italia e a Roma
di fronte al Parlamento.
11:46 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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10 novembre 2011
NO ALLA MACELLERIA SOCIALE - Ecogabbiano
Io ho grande rispetto per Mario Monti, come persona e come economista. Ritengo però che in democrazia i cittadini debbano scegliere un Parlamento, un governo e un programma da portare avanti.
Non sappiamo cosa Monti vuol fare, ma sappiamo che lo devono appoggiare Berlusconi e la sua squadra. E tutto quello che hanno fatto sinora Berlusconi e la sua squadra è stato un danno per il Paese. Quindi non si dà la fiducia al buio a nessuno: non è che siccome ha una faccia pulita può fare le stesse cose sporche che ha fatto Berlusconi.
Noi dell'Italia dei Valori non parteciperemo a questo governo. Quindi, per essere chiaro, non voteremo la fiducia al governo Monti. Ma in Parlamento, se ci dovesse essere qualche provvedimento corretto e coerente, non ci sottrarremo a votarlo. Ci auguriamo anzi che Monti, forte della sua personalità, possa mettere ai primi posti due leggi.
La prima è quella elettorale, per ridare ai cittadini la possibilità di scegliere, affinché in parlamento possano venire persone di qualità e che non si vendano per 30 denari.
La seconda dovrebbe essere una legge “del buon esempio”, che faccia pulizia totale delle cricche, delle caste e dei costi della politica per dimostrare che quel che si chiede ai cittadini lo si applica prima a se stessi.
Noi non ci tireremo indietro sui singoli provvedimenti, ma di partecipare al governo insieme a ministri che fino a ieri hanno fatto parte del governo Berlusconi non se ne parla.
Rispetto comunque, sia chiaro, la scelta del Pd, che dà una fiducia al buio. Ma noi, conoscendo Berlusconi, sappiamo che se gli dai un dito si frega tutto il braccio e ogni volta che fa una legge che sembra nell’interesse dei cittadini in realtà ci mette quella ad personam nell’interesse suo o delle sue aziende. Quindi vogliamo andare a verificare. Noi siamo come san Tommaso, loro come santa Lucia. Ma ci auguriamo di ritrovare una strada comune e lavoreremo per creare un’alternativa di governo all’esperienza drammatica e deleteria per il Paese del governo Berlusconi.
La legge di stabilità che si sta votando è l’ennesimo tributo che gli italiani devono pagare per colpa di Berlusconi. Ma una cosa è la legge di stabilità, un’altra è rendere il Paese stabile. Se ci sono da un lato 100 euro, dall’altro un pezzo di pane e i ricchi restano con i 100 euro e il povero senza il pezzo di pane, quella non è stabilità.
Questa legge di stabilità contro la quale noi voteremo è ancora una volta a carico delle fasce sociali più deboli. Mi auguro che sia l’ultima volta. Per questo vogliamo costruire un’alternativa di governo in modo responsabile. Non ci sottrarremo alle nostre responsabilità se il governo Monti sarà in grado di produrre qualcosa.
Ricordo a me stesso e a tutti che poi il governo ogni provvedimento dovrà portarlo in Parlamento, e che a votarlo devono essere i berlusconiani di cui fino a ieri non ci siamo fidati. Quindi prima vediamo come schiacciano il tasto, poi capiremo da che parte stanno.
L’Italia dei Valori mantiene ogni giorno rapporti diretti con i cittadini li. Questa estate, mentre altri stavano al mareabbiamo raccolto le firme per cambiare la legge elettorale, l’anno scorso, mentre gli altri stavano al mare, abbiamo raccolto le firme per i tre referendum sull’acqua, sul nucleare e contro le leggi ad personam. Ci teniamo al vostro parere.
Per questo vi chiedo di farmi sapere se condividete o no questa nostra posizione su http://www.italiadeivalori.it/iniziative/sondaggio-e-idee/box/2-governo-tecnico .
ANTONIO DI PIETRO
14:14 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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03 novembre 2011
DA OGGI TORNA IL VERO SERVIZIO PUBBLICO - Ecogabbiano
Scassare la casta! Michele Santoro presenta ServizioPubblico, in onda dal 3 novembre 2011 su tv, radio e web. "Sarà una tv che sale sulla gru, uno schiaffo al potere che vuole costruire una televisione a sua immagine e somiglianza". In studio anche Vauro e Marco Travaglio.
Da Giovedì 3 novembre e ogni Giovedì alle ore 21,00 parte l'avventura di SERVIZIO PUBBLICO in diretta dagli studi di Roma. Visibile sulle seguenti emittenti regionali in chiaro:
Videogruppo (Piemonte)
Tele Cupole (Piemonte)
Tele Lombardia (Lombardia)
Rttr (Trentino Alto Adige)
Free Tv (Friuli Venezia Giulia)
Antenna 3 Nordest (Veneto)
Telenuovo (Veneto)
Primocanale (Liguria)
Nuovarete s.m. (Emilia Romagna)
Telesanterno (Emilia Romagna)
Telereggio (Emilia Romagna)
Tele Modena (Emilia Romagna)
Di.tv (Emilia Romagna)
Rtv 38 (Toscana)
Umbria Tv (Umbria)
Tv Centro Marche (Marche)
Teleroma 56 (Lazio)
T9 (Lazio)
Extra Tv (Lazio)
Rete 8 (Abruzzo)
Tele Capri (Campania)
Tele Norba (Puglia Molise Basilicata)
Videocalabria (Calabria)
Antenna Sicilia (Sicilia)
Tcs (Sardegna)
Cielo (canale 26)
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08:24 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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27 ottobre 2011
LICENZIAMOLI - Ecogabbiano
Questo il tenore della maggior parte dei ttioli dei giornali di oggi:
"Governo e Ue: licenziamenti facili".
Licenziamenti facili?
MA ANNATEVENE VOI, politicanti da quattro soldi che mangiate alla bouvette di Senato e Camera allo stesso prezzo che paga un indigente alla mensa della Caritas.
MA ANNATEVENE VOI, inchiodati alle poltrone e auto-proclamati "responsabili" (sic!).
MA ANNATEVENE VOI che da anni state sabotando le Leggi di inziativa popolare presentate da Beppe Grillo per ripristinare la preferenza, introdurre il limite dei due mandati e impedire l'eleggibilità ai condannati, e che ad una proposta di Legge dell'Italia dei Valori per eliminare il vitalizio avete reagito come Dracula davanti all'aglio.
MA ANNATEVENE VOI che pure questa estate, nonostante la crisi dilagante, siete andati in 150 - dicasi centocinquanta - a farvi una gita in Terra Santa a spese della collettività e con tanto di scorta (sia mai che vi beccava qualche povero Cristo...).
BASTA, I LICENZIATI SIETE VOI.
L' Ecogabbiano - IdN
14:28 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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14 ottobre 2011
UNITED FOR GLOBAL CHANGE 15/10 - Ecogabbiano
Rilanciamo l'appello di United For Global Change.
>>
"Il 15 ottobre persone di tutto il mondo occuperanno le strade e le
piazze. Dall'America all'Asia, dall'Africa all'Europa (almeno 350
manifestazioni in 45 Paesi dei diversi continenti) la gente si sta
sollevando per reclamare i propri diritti e chiedere un'autentica
democrazia. Adesso è arrivato il momento di unirsi tutti in una
protesta non violenta a livello globale", con queste parole inizia il
manifesto degli Indignati di tutto il mondo, "Uniti per un cambiamento
globale", tradotto in 18 lingue.
Anche in Italia la giornata di Sabato 15 ottobre 2011 vedrà svariate
mobilitazioni contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del
lavoro e della democrazia compiuta, contro le politiche anticrisi di
Governo, Bankitalia e Bce a difesa esclusivamente dei profitti e della
speculazione finanziaria.
Si stanno muovendo tanti soggetti organizzati, alleanze sociali,
gruppi informali e singole persone. Non vogliono fare un passo di più
verso il baratro in cui ci stanno precipitando.
La manifestazione principale, a Roma, partirà alle ore 14:00 da Piazza
Esedra e arriverà a Piazza San Giovanni.
Chiunque possa agisca e partecipi!
[ http://www.occupywallst.org ]
>>
08:46 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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10 ottobre 2011
NO AI BAVAGLI - Ecogabbiano
Ci riferiamo al "Ddl Intercettazioni", che torna adesso all'esame della Camera.
Mercoledì scorso eravamo anche noi alla manifestazione "NO AI BAVAGLI" indetta dal Comitato per la libertà e il diritto di informazione, da Articolo 21 e da molte altre organizzazioni. Sì, perché quello in atto è l'ennesimo tentativo - di questo Governo ma non solo... - di mettere la mordacchia ai giornalisti e persino ai semplici blogger, affinché l'opinione pubblica non sappia cosa combina la Casta.
Ecco perché noi c'eravamo ed ecco perché ci saremo anche Mercoledì 12 ottobre, sempre a Roma ore 17 Pantheon.
Venite anche voi o, se proprio non potete, parlatene sui mezzi di comunicazione di cui disponete!
EcoGabbiano - L'Italia della Natura

15:51 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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21 settembre 2011
FIRMO VOTO SCELGO - Ecogabbiano
Mancano pochi giorni per completare la raccolta delle firme per il
referendum elettorale contro la “legge porcata”: ma il silenzio
assordante dei media continua forte e chiaro.
I nemici della nostra iniziativa sono molti e, tra questi, un ruolo di
primissimo piano stanno avendo i mezzi di comunicazione. Dall’avvio
della raccolta delle firme, annunciata il 4 agosto, ad oggi, le
emittenti radiotelevisive hanno sistematicamente ignorato la campagna
referendaria per il diritto politico di scelta dei rappresentanti
politici. Abbiamo denunciato subito questo stato di cose, insieme ad
altri e, tra questi, “Articolo 21”, in prima linea insieme a noi anche
in questa difficile partita.
Abbiamo sollecitato un intervento dell’Agcom affinché, nell’esercizio
dei suoi compiti istituzionali di garante del pluralismo e dei diritti
degli utenti, assicurasse il diritto costituzionale all’informazione.
Il risultato è stato un timido atto di indirizzo emesso il 19 agosto,
ribadito il 5 settembre alla luce di un monitoraggio interno del
quale, però, non conosciamo i dati, che ha certificato, come se ce ne
fosse bisogno, l’insufficiente informazione sul referendum elettorale
e sulla raccolta delle firme. Insistiamo: non basta. E’ necessario
innanzitutto dare conto dei risultati del monitoraggio e, poi,
adottare misure ferme per ristabilire un livello di informazione
quantomeno sufficiente.
Siamo ricorsi a forme di protesta civile, innanzitutto contro la
concessionaria del servizio pubblico, manifestando davanti alla sede
di Viale Mazzini a Roma. L’incontro, avuto da me e Arturo Parisi con
il Presidente della Rai Paolo Garimberti, mercoledì 7 settembre, ha
sortito un invito alla Direzione generale per sensibilizzare le
testate affinché informassero circa i contenuti del referendum e
l’imminente scadenza della raccolta. Risultato: solo un piccolo
servizio nel Tg2 delle 13.
Anche per questo ci siamo rivolti al Presidente della Commissione
parlamentare di vigilanza sui servizi radiotelevisivi. In una lettera
ufficiale inviata l’8 settembre ho chiesto un suo fermo e deciso
intervento nei confronti della concessionaria del servizio pubblico,
per assicurare, al più presto, il diritto costituzionale
all’informazione dei cittadini: e, ciò, avuto riguardo sia ai
contenuti dei referendum promossi, sia, soprattutto, alla possibilità
che attraverso questi referendum tutti i cittadini possano essere
messi nelle condizioni di partecipare ad una iniziativa di valore
costituzionale, esercitando un diritto di iniziativa politica loro
garantito dalla Costituzione.
Nonostante tutto, dobbiamo registrare una generale e diffusa
indifferenza che si traduce in manifesta ostilità contro chi chiede
diritti e democrazia. Non lo possiamo accettare, non solo come
referendari, ma soprattutto come cittadini. In questo difficile
momento di emergenza economica e sociale, la necessità di ripristinare
la pienezza del diritto all’informazione costituisce una delle
priorità della nostra Repubblica. La sfida referendaria per abrogare
la “legge porcata” non è solo una battaglia per il diritto politico di
partecipazione democratica di tutti i cittadini, ma anche un atto di
denuncia delle gravi corresponsabilità del sistema informativo
italiano nel processo, in atto da tempo, di depauperamento e di
svilimento del discorso pubblico.
Andrea Morrone
Presidente Comitato promotore dei referendum elettorale "Firmo Voto Scelgo"
[ http://www.firmovotoscelgo.it ]
09:04 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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