05 novembre 2010

L'ITALIA DEI VALORI E LA NATURA

Pubblichiamo - come richiestoci da più amici che ci leggono - il testo della Mozione congressuale, illustrata da Antonio Di Pietro, che è stata votata come indirizzo politico per l’intero movimento relativamente alle tematiche ambientali.  EG


Congresso Nazionale Italia dei Valori
L’alternativa per una nuova Italia
Roma 5-6-7 febbraio 2010

TUTELA DELL’AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO:
La conferenza di Copenaghen ha confermato l'enorme pericolo dell'immissione in atmosfera di gas serra prodotti dai combustibili fossili.
L'IdV considera la lotta contro il cambiamento climatico globale una grande e nuova opportunità, l'avvio di una nuova politica economica, l'inizio di una vera rivoluzione industriale. Le energie rinnovabili, a cominciare dal solare, il recupero integrale dei rifiuti, il risparmio energetico configurano la nascita di una vera e propria “economia verde”. I paesi che prenderanno questa strada accumuleranno un vantaggio strategico e geopolitico che li porrà alla testa di una nuova fase di sviluppo. Una seria politica per l'uso razionale dell'energia, ad esempio, metterebbe a disposizione risorse energetiche pari o superiori a quelle del nucleare.
Respingiamo la scelta nucleare del governo italiano. Le scorie radioattive non sono trattabili in sicurezza, i loro effetti letali durano migliaia di anni, sono sconosciuti gli effetti a lunga scadenza del loro accumulo nel sottosuolo, contengono elementi usati per la fabbricazione di ordigni nucleari. Se si tenesse conto del costo reale degli impianti, che è quasi doppio di quello dichiarato, e di quello dello smaltimento delle scorie, il costo del chilowatt nucleare supererebbe quello delle fonti tradizionali. Questa scelta sbagliata e dannosa distrugge le risorse per le energie rinnovabili e chiude la strada della “green economy”.
Confermiamo la scelta del referendum abrogativo, per il quale abbiamo già depositati i quesiti alla Corte di Cassazione. Iniziamo la raccolta delle firme per votare nella primavera del 2011.
Siamo pronti a costruire, insieme a movimenti, comitati, sindacati e associazioni e altre formazioni politiche, uno schieramento largo, discutendo ogni opportuno perfezionamento dei quesiti referendari e tutte le modalità necessarie ad allargare la partecipazione a questa campagna decisiva per il futuro del paese.
Il Governo ha privatizzato la gestione dell'acqua. L'acqua è un bene pubblico che deve essere sottratto al mercato, quindi la gestione dell'acqua deve tornare ad essere pubblica, superando anche le gestioni fatte con aziende miste a partecipazione pubblica. La norma che privatizza la gestione dell'acqua deve essere abrogata con il referendum. Anche in questo caso abbiamo già presentato i quesiti e ci muoveremo come per il nucleare.
Sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti la nostra linea è chiara. Il carico dei rifiuti deve essere ridotto già alla produzione e alla distribuzione; i rifiuti sono trasformabili in materie seconde; serve la raccolta differenziata porta a porta, con tariffe commisurate solo alla quantità dei rifiuti prodotta e al loro grado di differenziazione; la combustione dei rifiuti, sia in forma di rifiuto indifferenziato sia in forma di rifiuto gassificato, immette in atmosfera gas serra e inquinanti chimici.
Esistono collaudate tecnologie e solide filiere produttive che consentono di riciclare quasi integralmente i rifiuti. Questa è la nostra scelta.
L'effetto anticiclico delle infrastrutture è inversamente proporzionale alla loro dimensione. Il sostanziale fallimento del sistema del “general contractor” nell'Alta Velocità e del “project financing” nelle concessioni autostradali obbliga alla loro riconsiderazione. Il “general contractor” deve concorrere sulla base di un progetto definitivo concordato tra le parti e accettato dal contraente, assumendosi tutti i rischi della progettazione esecutiva e della realizzazione.
Appalti e sub appalti devono seguire le procedure europee, assistiti da nuove norme contro le infiltrazioni mafiose. Gli scostamenti di costo devono essere verificati bilateralmente. Tutti i documenti, gli atti e le procedure devono essere trasmessi all'autorità giudiziaria.
Nel “project financing” la fase di proposta del progetto e del finanziamento deve essere completamente distinta da quella della realizzazione e deve essere eliminato ogni vantaggio per il proponente del project.
La quota di partecipazione pubblica non deve essere considerata come partecipazione all'investimento ma come pagamento del servizio pubblico connesso con l'opera e quindi può essere erogata in quote annuali posticipate alla realizzazione dell'opera, vincolate contrattualmente.
Il programma pluriennale delle infrastrutture a cui pensiamo è costituito da un piano di opere di piccole e medie dimensioni e di poche grandi opere essenziali, che vedano un ruolo importante delle autonomie locali.
Non è accettabile che l'investimento pubblico autostradale sia fatto a danno della sicurezza sull'intera rete ANAS. Altrettanto gli investimenti ferroviari devono riguardare l'intera rete FS, il trasporto dei pendolari e delle merci e non solo l'Alta Velocità.
I risultati di esercizio dell'AV sono del tutto inadeguati al costo dell'investimento, che è quasi di quaranta miliardi di euro e rischia di metterlo fuori mercato.
L'esercizio ferroviario è scadente e le FS devono fare molto di più per sottrarre viaggiatori e merci al trasporto su gomma. Poiché le FS assorbono appena il 7% del trasporto merci del nostro paese questo apre il problema di chi sarà l'effettivo utilizzatore del trasporto merci sulle linee di AV di nuova proposta, come la Torino-Lione, la linea del Brennero e la Milano-Genova.

AGRICOLTURA:
Questo settore primario dell’economia italiana versa in uno stato a dir poco allarmante, le aziende sono alle prese con una crisi intensa, con costi produttivi insostenibili e con prezzi sui mercati in crollo.
Le imprese agricole, nel corso del 2009, hanno registrato enormi difficoltà e perdite di redditività, la crisi è stata incrementata da una flessione della domanda sia interna, sia estera, determinata dalla crisi internazionale, a tutti gli effetti si è verificata una flessione sia delle vendite alimentari al dettaglio, sia dell’export agroalimentare.
È evidente che la scelta obbligata e vincente per la nostra agricoltura è che le produzioni agroalimentari siano di qualità; questa scelta non nasce solo dalla difficoltà per le imprese di competere sul fronte dei costi, ma anche dal crescente ruolo dei consumatori nel sistema economico e dalla centralità che le tematiche della salute e del benessere dei cittadini hanno giustamente assunto nelle valutazioni e nelle scelte private e pubbliche.
La strategia della qualità deve riuscire a coniugare efficacemente il rispetto per la tradizione produttiva con lo sviluppo dell’innovazione, attraverso adeguate strategie di marketing, di comunicazione e di organizzazione.
Ad esempio la particolare vocazione del nostro Paese alla produzione biologica di molte colture e allevamenti di pregio, la particolare perizia dei nostri agricoltori, possono fare proprio del biologico italiano un punto di forza notevole per la nostra agricoltura di qualità; ecco allora che bisogna intervenire al fine di favorire le esportazioni dei prodotti tipici dell’agricoltura italiana.
Altro settore fortemente penalizzato è quello bieticolo-saccarifero, a causa della riforma Ocm zucchero, che ha ridotto del 67% la produzione italiana di zucchero: oggi solo 4 zuccherifici su 19 sono rimasti in attività.
Gli aiuti nazionali e comunitari sono stati autorizzati fino al 2010 per consentire l'adattamento del settore alle nuove condizioni, ma questi sono stati erogati solo fino al 2008 e la mancata assegnazione dei residui sta mettendo in ginocchio il settore. A tutt’oggi occorrono 86 milioni di euro per garantire l’attività dei 4 zuccherifici rimasti, oltre alla immediata riconversione di quelli dismessi, per garantire il lavoro ai lavoratori rimasti senza occupazione.
È necessario che vengano reintrodotti gli incentivi sulla rottamazione a vantaggio della meccanica per l’agricoltura, occorre erogare aiuti mirati al rinnovamento del parco macchine nell’ottica dell’efficienza, della sicurezza sul lavoro e di uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale.
Il nostro paese ha un parco macchine tra i più vecchi d’Europa e questo arreca danno alla produttività del settore, oltre che alla sicurezza degli operatori.
Inoltre è fondamentale lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile per favorire il ricambio generazionale, a tal proposito bisogna incrementare il fondo riservato proprio all’imprenditoria giovanile.
Le risorse messe a disposizione dell’agricoltura nella finanziaria 2010 provengono per lo più da fondi già a disposizione del settore primario e che le Regioni, d’intesa con il Governo, avevano deciso di destinare ad interventi nelle singole filiere.
Per dirne una: per il Fondo di solidarietà Nazionale (lo strumento immediatamente operativo per prevenire ed aiutare le imprese agricole in difficoltà economiche, quando si verificano calamità naturali o avversità atmosferiche eccezionali che compromettono i raccolti e danneggiano le strutture produttive o le infrastrutture), sono stati previsti 800 milioni di euro in tre anni, ma i fondi provengono in gran parte dalla risorse destinate ad altri settori dell’agricoltura, quindi nessuna risorsa aggiuntiva.
L’agricoltura ha chiesto aiuti e finanziamenti per più di un miliardo e mezzo di euro per uscire dalla crisi, ma persino le proroghe alle agevolazioni fiscali quantificate in 120 milioni di euro con scadenza al 31 di luglio, hanno una copertura sottratta alla filiera agro energetica, anche qui solo fondi spostati da un comparto all’altro.
Una crisi difficile e senza precedenti che si sta rivelando seria ed allarmante per la quale necessitano misure dirette, concrete e straordinarie; gli agricoltori stanno vivendo una situazione davvero infelice, una situazione nella quale perdono redditività di anno in anno.
In sintesi per risollevare il settore occorre:
- creare misure per favorire l’accesso al credito e la dilazione dei debiti;
- sostenere le imprese per il mantenimento dell’occupazione;
- sostenere e valorizzare i prodotti agricoli biologici;
- monitorare i prezzi dei prodotti agricoli all’origine ed al consumo (lotta quindi alla speculazione);
- incentivare la rottamazione delle macchine agricole obsolete, per rinnovare il parco macchine;
- intervenire al fine di favorire le esportazioni dei prodotti tipici dell’agricoltura italiana , promuovere quindi il “made in Italy”;
- favorire ed incentivare la filiera corta, per aumentare le opportunità di offerta di prodotti locali e di qualità, anche con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale dei trasporti e migliorare il consumo stagionale dei prodotti, favorire intese commerciali di filiera fra tutti i soggetti interessati;
- sostenere la ricerca, i servizi per l’impresa, l’innovazione;
- sostenere l’imprenditoria giovanile;
- rifinanziare concretamente il Fondo di solidarietà nazionale e creare la copertura del pregresso 2008-2009, dando vita anche ad una stabilizzazione triennale del fondo stesso;
- stanziare gli 86 milioni di euro per il settore bieticolo-saccarifero;
- completare l’etichettatura dei prodotti alimentari, sia per garantire i diritti dei cittadini che per meglio tutelare la salute pubblica.

SINTESI
Ambiente e qualità della vita:
> Dare piena adesione ed esecuzione agli impegni assunti con il protocollo di
> Kyoto sul riscaldamento globale e sul clima
> Si, Acqua pubblica
> No, Centrali nucleari
> Aumentare gli investimenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili
> Incentivare l’edilizia e la sua riqualificazione ad alto risparmio energetico: edilizia biocompatibile, nuove tecnologie di condizionamento degli ambienti urbani e valorizzazione della bioarchitettura
> Incentivare il riciclo rifiuti con raccolta differenziata all'80% in tre anni, riutilizzando integralmente i materiali recuperati, al fine di ridurre gli smaltimenti in discarica e negli inceneritori, assumendo – come orizzonte strategico – l’obiettivo “rifiuti zero”.

09:45 Scritto da: alterverde | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Stampa

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