AMNISTIA E INDULTO, TANA LIBERA TUTTI (ANZI UNO SU TUTTI) – Ecogabbiano

E così, ciclicamente, come i tifoni in America, la siccità in Africa,l’aviaria, la pediculosi ecc. ecc., a distanza di soli 7 anni si tornaa parlare di emergenza carceri.Dato che l’altro indulto non servì ad un beneamato piffero, visto chedopo sei mesi con le vigenti leggine ridicole ad usum dei ladri dipolli eravamo già tornati alla casella di partenza, ritorna in agendapolitica il “tana libera tutti”.Stavolta, forse, come Totò a Berlino abbondiamo: indulto ma ancheamnistia. Insomma se la porcata s’ha da fare, facciamola per bene. Unbel colpo di spugna come ai bei tempi del forzitaliota MinistroBiondi!Nel frattempo, dal 2006 ad oggi questa terribile emergenza che esplodeoggi, all’indomani della condanna di B. – ma naturalmente è solo unsfortunata coincidenza – in tutta la sua tremenda urgenza, sapete comeè stata affrontata?Voi direte, saranno state costruite almeno una decina di nuovecarceri, magari ristrutturando caserme dell’esercito ormaiabbandonate…. neanche mezza!Voi direte, saranno stati depenalizzati alcuni reati minori tipol’assurda immigrazione clandestina…. ma neppure per idea.Voi direte…. ma è meglio se non dite altro, perché tanto di dirannoche nessuno di loro in questi anni è stato in Parlamento, al Governo oal Quirinale, o se c’erano dormivano.Ma a parte gli scherzi, tristi ahinoi, davvero quella delsovraffollamento delle carceri è la prima e più grande emergenza sucui devono concentrarsi Senatori e Deputati, o forse il primo problemadi Palermo non è il traffico?D’intorno al canile che cigola c’è una casa che sta crollando giornodopo giorno, nonostante o a causa anche dei larghi inciuci.Basta, non se ne può proprio più. Ora basta.Scriviamo via mail, via sms, via fax o per posta agli onorevoli checonosciamo, ai politici locali, ai giornali, affinché si levi forte echiara la voce della stragrande parte del Paese contraria a questoennesimo atto di sfascio delle Istituzioni per subordinarle agliinteressi personali di un’unica persona.EcoGabbiano IdN

CONDANNATO – Ecogabbiano

Dopo mille escamotage per garantirsi l’impunità, da ieri Silvio Berlusconi non
è solo un “delinquente naturale”, come già identificato da un Tribunale, ma
anche un pregiudicato.
Viva la giustizia uguale per tutti!
EcoGabbiano
L’Italia della Natura

IGNAZIO MESSINA NUOVO SEGRETARIO IDV – Ecogabbiano

L’altro giorno – più precisamente Venerdì 28, Sabato 29 e Domenica 30 giugno
2013 – si è svolto il congresso straordinario dell’Italia dei Valori.
Come Ecogabbiano abbiamo inizialmente sostenuto la Mozione presentata da
Matteo Castellarin e poi, di fronte alla confluenza di questa su quella di
Rinaldi, abbiamo convintamente votato per Ignazio Messina e la sua proposta
politica.
Siamo dunque contanti della sua larghissima vittoria (c.ca il 70% dei
settemila voti espressi fra assemblea congressuale, gazebo sul territorio e
internet).
Riteniamo infatti che il pericolo più grande per l’IdV fosse quello di
diventare il cagnolino da passeggio del PD, o – ancor peggio – della parte
renziana del PD!
Al di là di due degnissime persone, sia Messina che Rinaldi (pur tuttavia
nessuna delle due sufficiente, senza la grinta e la storia di Tonino, a
rilanciare il gabbiano), ci auguriamo adesso che entrambi possano proficuamente
collaborare nell’interesse del movimento, della sua autonomia e del suo
rafforzamento.

Gruppo EcoGabbiano – IdN

AMATO, D’ALEMA & CO.: IL RUDERE CHE AVANZA – Ecogabbiano

S’ode a destra uno squillo di tromba; a sinistra risponde uno squillo: d’ambo i
lati calpesto rimbomba da cavalli e da fanti il terren (Il Conte di Carmagnola,
A. Manzoni).
Questo lo scenario che si avverte in prossimità, domani 18 aprile, della prima
votazione del nuovo Presidente della Repubblica, che chi scrive si augura più
fedele custode della Carta costituzionale rispetto a tempi recenti o meno
recenti.
Ieri un colpo di genio – finalmente! – di Beppe Grillo e del M5S spariglia
tutte le carte: se il PD vota Milena Gabanelli o Stefano Rodotà, anche per il
nuovo Governo si aprono spazi inediti.
Per quel che può valere la nostra piccola voce, noi come iscritti IdV ci
stiamo e queste due figure ci rappresenterebbero al meglio.
Come fa adesso il PD a scartare due personaggi del genere per figure logore e
squalificate come Amato, D’alema, Marini o Violante? Con che faccia lo spiega
ai propri iscritti, simpatizzanti o elettori?
Staremo a vedere e che Dio ce la mandi buona (come ha fatto, mutatis mutandis,
con l’elezione di Papa Francesco).

L’ Italia della Natura – L’ EcoGabbiano

IDV, RINASCERE O PERIRE – Ecogabbiano

Come forse qualcuno ha sentito, l’Italia dei Valori è in una fase
molto complessa. Non tanto perché il mancato successo di Rivoluzione
Civile l’ha costretta fuori dal Parlamento – cosa di per sé non del
tutto negativa, benché nella scorsa legislatura abbia costituito
l’unica vera e seria opposizione prima al Governo B. e poi al governo
dei banchieri -, quanto piuttosto perché sconta il fatto che dietro a
Tonino Di Pietro c’è sempre stato l’assenza di una autorevole classe
dirigente.
E oggi questa lacuna emerge in tutta la sua criticità. A fronte anche
del piombare nell’agone politico di una sorta di IdV 2.0, cioè del
Movimento 5 Stelle che alle alle recenti elezioni di febbraio ha
ottenuto il 25% dei consensi (salvo poi non riuscire a spenderli
condizionando pesantemente un governo di centrosinistra!).
Oggi per l’Italia dei Valori si profila un drammatico out-out:
rinascere sulla base delle ragioni e delle passioni che la portarono a
costituirsi a Sansepolcro nel 1998, oppure perire divenendo il cane da
guinzaglio della parte peggiore del PD, ovvero quella del vacuo Renzi
come qualche improvvido vorrebbe (vedi il commissario toscano Niccolò
Rinaldi).
A noi, che abbiamo dedicato all’IdV 15 anni delle nostre
disinteressate energie, appare chiaro un solo futuro: salvare la
dignità, ripartendo da zero o quasi, senza compromessi o cappelli in
mano, oppure tirare giù la saracinesca con dolore ma anche a testa
alta.
Lo capiremo il 28-29-30 giugno durante il congresso straordinario che
si terrà a Roma, speriamo bene….

IDN – L’ EcoGabbiano

L’IDV RIPARTE – Ecogabbiano

Antonio Di Pietro rivendica la dura opposizione fatta dell’Italia dei valori al governo Berlusconi prima e quella, solitaria, all’esecutivo tecnico di Monti, senza tralasciare le battaglie per i diritti, la giustizia e contro il precariato e la corruzione. Battaglie giuste che dovranno essere portate avanti con un progetto di rilancio che sarà delineato da in un congresso straordinario il 28, 29 e 30 giugno prossimi.

Intanto traccia il profilo dell’attuale stallo politico in cui si trova l’Italia ed è un bilancio amaro: “Se Bersani – spiega – non avesse fatto un ragionamento di ingordigia, pensando di poter vincere da solo, oggi questo Paese non si troverebbe in una situazione di ingovernabilità”. Per il futuro è auspicabile “una ripresa del cammino comune” a partire dalle amministrative di maggio, in primis quelle di Roma.

Nella sua prima apparizione pubblica dopo le elezioni di febbraio, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio con i capigruppo IdV di Camera e Senato, Antonio Borghesi e Felice Belisario, Di Pietro ammette la sconfitta elettorale del progetto Rivoluzione civile: “Ho detto al mio amico Ingroia, che abbraccio, che l’esperienza di Rivoluzione Civile non è ripetibile, noi la dichiariamo conclusa e riprendiamo il cammino”. Per il leader IdV “serve un segno di discontinuità netto e profondo, per questo abbiamo deciso di fare un congresso straordinario. Chiunque voglia continuare o iniziare ad impegnarsi nell’IdV e quindi partecipare al congresso, può tesserarsi entro il 25 maggio”.

L’importante appuntamento di giugno, sottolinea Di Pietro, vedrà anche “profondi cambiamenti statutari”. Dal simbolo poi “sarà tolto il mio nome, ma il gabbiano resta, ci siamo affezionati un po’ tutti”.
Quindi, rinnovamento nella struttura del partito. Non più ‘presidenziale’ ma con un segretario politico: “Ci sarà – spiega – un segretario politico e il presidente avrà un ruolo di garanzia. Io accompagnerò questo percorso da presidente dimissionario e non sarò io il segretario politico perché serve un ricambio nel partito”.

[ EcoGabbiano – tratto da www.italiadeivalori.it ]

RIVOLUZIONIAMO L’AMBIENTE – Ecogabbiano

Va cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per una mobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog.

Una difesa dell’ambiente attenta e oculata, per il benessere degli italiani, è fra i principali punti del programma di RIVOLUZIONE CIVILE. “Le politiche ambientali del nostro Paese – ha spiegato il presidente delle federazione dei Verdi, Angelo Bonelli – sono state devastate prima dal governo Berlusconi e poi da quello Monti, che non ha esitato a introdurre le trivellazioni facili e la libertà di cementificare nelle aree vincolate.

Ricostruire l’Italia significa ripartire da una conversione ecologica dell’economia, affrontando tutte le emergenze ambientali e sanitarie come quella dell’Ilva di Taranto e tutte le situazioni in cui l’inquinamento ha sottratto il territorio ai cittadini”.

Salvaguardare l’ambiente significa tenere a cuore il futuro dei giovani e la loro salute. Vigilare sulla sicurezza alimentare, favorendo le produzioni biologiche contro quelle geneticamente modificate, sarà una battaglia da promuovere, affinché si sostengano ancor di più i percorsi di educazione nelle scuole.

Vivere in un territorio sicuro è diritto di tutti i cittadini. Rivoluzione Civile si impegna a combattere le ecomafie, che gestiscono il traffico e il riversamento dei rifiuti tossici nelle discariche abusive. Difendere il territorio vuol dire portare avanti delle politiche selettive sui nuovi piani urbanistici, che tengano conto delle criticità storico-artistiche e morfologiche delle città. Bisogna inoltre incentivare il monitoraggio sulle coste a rischio erosione e sulle aree montagnose e collinari a forte impatto idrogeologico. Non è pensabile che numerosi Comuni d’Italia attivino l’allarme rosso ogni volta che sono previste forti piogge. I recenti casi delle frane in Sicilia o delle alluvioni in Maremma e nelle Cinque terre non devono più accadere.

Rivoluzione Civile sarà inoltre garante del risultato referendario sul nucleare e sull’acqua pubblica, frutto dell’impegno e della mobilitazione di migliaia di italiani. Dell’ambiente fanno anche parte i nostri amici animali che vanno protetti da inutili sofferenze e torture, come ci ha insegnato la lunga battaglia su green hill.

La difesa dell’ambiente può essere, come indicano illustri economisti, un volano per l’occupazione con progetti di economia verde, di bonifiche nei siti industriali dismessi e di nuovi investimenti sulle energie rinnovabili. Al posto delle grandi opere (Tav o ponte sullo stretto di Messina), inutili e dannose, punteremo su migliaia di interventi per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e delle aree a rischio di dissesto idrogeologico. La Rivoluzione Civile è anche una rivoluzione ecologica.

Gruppo di sostegno EcoGabbiano – IdN

AUGURI…. DI RESTITUIRE MONTI AI NIPOTINI – Ecogabbiano

Come ogni anno, formuliamo a tutti gli amici che ci leggono i nostri sinceri auguri di un sereno Natale e di un 2013 migliore dell’anno che stiamo finalmente concludendo.

Con l’augurio che “babbo Natale” ci porti in dono un governo politico, onesto ma politico, dopo l’esito assai fallimentare di quello appena dimessosi, che ha impoverito i poveri e il ceto medio (pensionati, studenti e lavoratori dipendenti) ed ha arricchito i ricchi soliti noti (banche, finanza, grandi evasori).

Speriamo bene, speriamo in meglio!

EcoGabbiano – IdN